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L'ALTRA FACCIA DELLA BELLA VITA

RINGRAZIO DI CUORE A TUTTI I SITI CHE HANNO VOLUTO PUBBLICARE QUESTO ARTICOLO, SPECIALMENTE AL SITO GIRLPOWER.IT

L' altra faccia della Bella Vita,non e' un analisi economica nè politica della nostra societa', non e' neanche un articolo vero e proprio, non e' un saggio, nè presenta soluzioni ai possibili problemi che ne deriveranno dalla mia piccola indagine, se così possiamo chiamarla. Semplicemente proverò ad esporre con parole comuni il pensiero di una persona comune che, con la sua capacità critica, da noi tutti posseduta, ha saputo evidenziare certi problemi che si nascondono dietro la nostra bella vita, tentando di capire come e perche' si e' arrivato fin qui e, soprattutto, se questo privilegio durera' in eterno.

Prima di cominciare dovro' chiarire cosa intendo quando dico "bella vita", visto che tanti si domanderanno che cosa c' e' di bello in dover pagare un mutuo per vent' anni, oppure laurearsi, dopo tanto sacrificio, ed essere ancora obbligati a lavorare per un salario non conforme alle proprie capacita'.

Tentero' allora di spiegare con poche parole, ma precise, cosa voglio dire.

Lasciamo perdere per alcuni minuti quei maledetti debiti che non ci permettono di riposare la sera, oppure il lavoro mal remunerato che tanto ci fa faticare. Pensiamo piuttosto a cio' che ci fa piacere e che possiamo permetterci economicamente. So che la maggior parte di noi non ha una barca ne la casa in montagna, ma sicuramente possiamo permetterci di andare al cinema la domenica, a mangiare fuori al meno due volte al mese, ed avere degli abiti nuovi abbastanza spesso. Se ci vogliamo allargare maggiormente, possiamo dire che se abbiamo voglia di comprare una tv nuova, non faticheremo piu' di tanto, e sarebbe un caso molto raro che chi la voglia veramente debba comprarla a rate, visto che il suo prezzo e', per noi, abbastanza alla mano. Se non e' una tv, sara' un nuovo tavolo per la cucina di casa, una bicicleta ,un computer, ecc.ma alla fine quasi sempre siamo capaci di soddisfare i nostri piccoli vizi.

Questa e' la bella vita! In altri paesi, quelli che voi chiamate del terzo mondo, queste cose non capitano quasi mai, e io stessa posso affermare che, in certi luoghi, chi vuole avere un nuovo paio di scarpe li deve pagare a rate, per non parlare del mutuo, che è negato alla maggior parte delle persone, vietandole la possibilità di avere una casa di proprietà.

La bella vita e' guadagnare in un giorno i soldi sufficienti per vestirsi dalla testa ai piedi, e chi compra nei grandi magazzini "made in USA", sa bene di che cosa sto parlando, la bella vita e' avere uno stipendio di mille euro al mese, mentre altri guadagnano in un mese cio' che noi guadagnamo in due o tre giorni.

Spero che sia rimasto chiaro il concetto filoconduttore di questo articolo.

I Protagonisti

Vi domanderete chi sono i protagonisti della bella vita!...Siamo noi! Gente di classe media, con antenati contadini, proletari, e basso borghesi; gente che si alza tutte le mattine per andare a fare un lavoro che, alla maggior parte non piace, per soddisfare i propri bisogni e di quelli che gli stanno accanto. I veri protagonisti della bella vita nascono con gli anni ottanta, con il boom dei grandi magazzini americani che, da una parte, ci hanno viziato, e dall' altra ci hanno reso ciechi e iperconsumisti, visto che non siamo noi a decidere, ma sono loro che ci impongono ciò che ci serve, cosa ci fa bene, e cosa ci rendera' felici per sempre.

I protagonisti inoltre, sono tutti quelli che, pur sapendo che e' tutta una fregatura, vanno la domenica allo stadio a vedere la sua squadra del cuore, utilizzano i telefonini piu' che il proprio cervello, possiedono una macchina comprata a cambiali, si lamentano di tutto, sono dipendenti della tecnologia ma, allo stesso tempo, vorrebbero andare a vivere in un' isola dei Caraibi, pensando di trovare belle ragazze con i fiori al collo che ballano dalla mattina alla sera senza preoccupazioni...ma per favore!

Come avete visto, i protagonisti siamo un po' tutti quelli che viviamo nel primo mondo, il quale sarebbe una specie di palloncino gigante e molto (ma molto) lontano da cio' che e' la realta', ma ci sta bene cosi'.

I grandi magazzini che ci "aiutano" a vivere meglio

Quante volte nella mia vita sono andata a comprare da loro senza mai domandarmi perchè vendono sedie a cinque euro o statuine a mezzo euro. Non ho tardato troppo pero' a rendermi conto cosa c' era dietro quelli oggetti, soprattutto vedendo la loro provenienza: Cina, Filippine, Sudamerica. Se ancora non lo avete capito, vi darò una mano facendovi una domanda: Cosa succede in questi paesi? Per quanto riguarda la Cina, piu' o meno la conosciamo tutti, un regime antidemocratico, dove le persone non soltanto non sono libere di esprimersi,ma facendolo rischiano anche la pelle, e per questo motivo sono sfruttate, soprattutto sul lavoro, essendo sottopagati e vivendo in condizioni inumane senza avere neanche la piu' minima possibilità di organizzarsi in sindacati che possano aiutarli a migliorare le sue proprie condizioni. Se continuiamo parlando di questi paesi, sappiamo che nelle Filippine il lavoro minorile e' una cosa molto comune, e se ci spostiamo in Sudamerica, la situazione non migliora piu' di tanto, soprattutto in Brasile.

Quindi, il motivo per il quale io, cittadina europea, posso permettermi di comprare certi articoli, per migliorare la mia qualita di vita, è perche dietro li stessi c'e' lo sfruttamento umano. Si potrebbe dire che e' una specie di legge naturale, io vivo bene perchè loro vivono male.

Continuando ancora e facendo tre conti, arrivo alla conclusione che se una sedia costa cinque euro vuol dire che i grandi magazzini l' hanno acquistata ad almeno due euro, quindi...due piu' due fanno quattro...e lascio alla vostra immaginazione i costi di produzione, trasporto, e lo stipendio di quel poveraccio che l' ha fatto.

A questo punto si potrebbe pensare che la soluzione per aiutare quella povera gente, sarebbe non comprare più in questi magazzini, ma qui nasce un' altra domanda: come faccio io a fare a meno di loro se il mio potere di acquisto mi obbliga ad andarci? Purtroppo non ho la risposta, ma una cosa e' certa, i governi dei cosiddetti paesi del primo mondo, fanno di tutto per mantenere il nostro potere di acquisto a certi livelli, quindi ci fanno complici di cio' che sta succedendo, anche se noi non ce ne accorgiamo. Purtroppo, ogni anno si aprono tantissimi di questi magazzini, e man mano che il tempo passa, dipendiamo sempre più da essi. Favorendo cosi' l' interesse di una ristretta elìte capitalistica che non soltanto mantiene i suoi privilegi, ma si arricchisce ogni giorno di piu' .

Ma fino a quando sara' possibile tutto cio'?

Come sosteneva Machiavelli, <<La storia sempre si ripete>>, cosa voglio dire con questo? Non dovrei essere io ad invitarvi a dare uno sguardo all' Europa del dopo guerra, o ai tanti paesi del Sudamerica durante lo stesso periodo, i quali erano ricchi e accolsero molti immigranti europei, ma non e' mai troppo tardi per prendere i libri e capire da soli quali sono stati i principali eventi che ci hanno portato a questo punto.

La risposta alla suddetta domanda sinceramente non la so è probabile che dopo leggere queste righe avrete piu' dubbi di quelli che avevate già, ma la cosa certa è una: non c'e' popolo che possa sopportare in eterno un' ingiustizia, sebbene le grandi masse somiglino alle pecore , possiamo dire che neanche le pecore sopportano all' infinito.

Cent' anni fa il mio paese, l'Uruguay, era ricco; accolse tantissimi immigranti, tra loro c' era mio padre, offrì a loro un lavoro e la possibilita' di cominciare una nuova vita, certamente non fù casualita' che l' Uruguay fosse chiamato "Svizzera d' America". Purtroppo osservandola adesso, di quella nazione non rimane altro che le cenere di cio' che e' stata e un sapore amaro nel cuore di chi l' abita.

Il punto al quale volevo arrivare era semplicemente ricordarvi che anni fà la bella vita era dall' altra parte del mondo, ma gli eventi storici, e il fatto che nessuna nazione può sopportare per sempre i disagi, ha trasformato la società Europea in quella che e' oggi; persone che si lamentano pur vivendo bene. Ma arrivera' il giorno che, se le condizioni delle persone sfruttate, le quali ci permettono di vivere una bella vita, non cambieranno, l' ago della bilancia si spostera' un' altra volta.

Questa e' L' Altra Faccia della Bella Vita, ossia le persone sfruttate, per far in modo che gente come noi, possa appoggiare il suo sedere europeo in una bella sedia pagata cinque euro.

Ancora credete che la vostra vita non e' bella?

 

 

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