| I
luoghi che ho visitato in questi cinque anni sono
stati tantissimi, uno più bello dell'altro!
Non è facile scegliere un unico luogo da
consigliarvi, ma farò un piccolo sforzo...
:-) In futuro scriverò una lista di tutti
i luoghi che ho visitato e le mie recensioni.
La
Valle del Treja è senz'altro uno
dei luoghi più affascinati del Lazio, qui
si respira un'atmosfera magica...quasi fosse un
posto fatato. Idelae per fare trekking, birdwatching,
fotografia naturalistica o semplicemente godere
di un magnifico spettacolo. Ringrazio la Grande
Madre per tanta bellezza!
Le
cascate di M. Gelato segnano l'origine del Parco
del Treja.
Il
luogo ha una forte attrazione sia per la bellezza
del corso d'acqua in quel tratto che per lo splendore
del paesaggio che lo circonda. Monte Gelato e
sempre stata frequentata dall'uomo sin dai tempi
più antichi. Diffuse sono le tracce di
presenze etrusche, poi romane. Fondamentali sono
i ritrovamenti della British School che in questi
anni ha riportato alla luce i resti di quello
che doveva essere il "centro" della
Domusculta di Capracorum e la chiesa di S. Giovanni
del Treja. Degli antichi resti che componevano
il paesaggio non restano che una torre e l'antico
mulino ad acqua.
Il
Parco "Valle del Treja", istituito con
la legge regionale 22.09.1982 n°43, è
gestito da un Consorzio tra i Comuni di Mazzano
Romano e Calcata. Ha una superficie di 800 ettari
circa ed è situato nella Valle del fiume
Treja, dalla quale prende il nome, affluente del
Tevere, a cavallo del confine tra la Provincia
di Roma e quella di Viterbo.
Il
paesaggio naturale offre una densa vegetazione
dove prosperano leccio, orniello, fillirea, corbezzolo,
caprificio, erica arborea, bagolaro,carpino, acero
campestre, nocciolo, sambuco, sanguinella, edera,
vitalba, cerro, rovere, rovella, pioppo bianco
e nero, salicerosso e bianco, farfaraccio, equiseti
e felci, canneti,cannuccia di palude e tifa. Tra
le specie erbacee abbiamo orchidee, narcisi, pervinca,
ranuncolo, ciclamini, primule e mammole.
La
fauna comprende l'allocco, il barbagianni, la
civetta, l'assiolo, il toporagno, il ghiro, l'istrice,
il cinghiale, il tasso, la martora, il picchio
verde, l'upupa, la ghiandaia, la beccaccia, la
cinciallegra, il martin pescatore, il cuculo,
il gheppio, il nibbio bruno, lo sparviero, il
biacco, la natrice comune e la natrice tessellata.
Il suo territorio conserva ancora tracce degli
antichissimi insediamenti falisci (Ager Faliscus-Narce),
romani (Monte Gelato) e medievali.
Il
Parco oggi è meta quotidiana di scolaresche
che vengono appositamente in visita anche da fuori
Provincia. |