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Compito
d'italiano
I risultati del lavoro e le conseguenze educative
dello Strutturalismo genetico vengono da Piaget
presentati nella conferenza all'UNESCO alla fine
degli anni '60 descrivendone i cinque punti cardine:
1-
Ogni persona ha diritto ha l'educazione
2-
L'educazione deve essere gratuita
3-
I genitori hanno, per priorità, il diritto
di scegliere il genere di educazione da impartire
ai loro figli
4-
L'educazione deve mirare al pieno sviluppo della
personalità umana e al potenziamento del
rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà
fondamentali (educazione intellettuale e morale)
5-
L'educazione deve favorire la comprensione, la
tolleranza e l'amicizia tra tutte le nazioni e
tra tutti i gruppi razziali e religiosi, come
pure lo sviluppo delle attività delle nazioni
unite per il mantenimento della pace.
Il
candidato, immagini di dirigere un contesto comunitario,
e riflettendo su quanto descritto sviluppi tematiche
di supporto volte all'educazione dei giovani,
tenendo presente i cinque punti suggeriti dalla
teoria di Piaget.
Educazione:
molto di più che andare a scuola
Ogni persona ha diritto all'educazione e questa
deve essere gratuita
Ma cosa è essattamente l'educazione? I
più importanti pedagogisti l'hanno così
definita: "L'obiettivo dell'educacione è
la formazione armonica dell'individuo in tutte
le sue facoltà" (Pestalozzi); "Lo
stimolare dell'uomo come essere che diverrà
consapevole di sè, pensante, intelligente,
affinchè metta in atto il divino che c'è
in lui, e l'indicargli i mezzi ed il cammino che
a ciò lo condurranno" (Froebel), "Formare
un uomo atto a governarsi da sè, non un
uomo che debba essere governato da altri"
(Spencer).
Per quanto riguarda la mia opinione personale,
considero che l'educazione ha la funzione di trasmettere
una serie di "istrumenti" che aiuteranno
all'uomo a crescere libero, rispettando sè
stesso, la natura, e gli altri uomini. Partendo
dalla constatazione che tutti gli individui hanno
il privilegio della libertà, l'educazione
deve essere non soltanto un diritto, ma anche
un dovere. Da qui nasce l'importanza di un' insegnamento
pubblico, e uguale per tutti. Sono consapevole
che nella nostra società, coloro che occupano
una posizione economicamente privilegiata possono
offrire ai propri figli un'educazione di una più
alta qualità (quella privata), in questo
modo le differenze sociali saranno sempre più
evidenti, perciò considero che lo Stato
Italiano deve urgentemente "tirare fuori
i quattrini" per migliorare la pubblica istruzione.
Le strutture pubbliche devono avere la stessa
bellezza che le strutture private, le risorse
per gli studenti (come laboratorio, sala di musica,
biblioteca, palestra, ecc) devono essere qualitativamente
uguali per entrambi, e l'esigenza delle prestazioni
verso gli allievi, da parte dei profesori, deve
essere anche la stessa.
Spesso, quando i giovani cercano un lavoro, chi
ha ricevuto un'istruzione privata è più
avvantaggiato. Questo succede perchè, tante
volte, l'educazione pubblica non ispira la stessa
fiducia che quella privata, giacchè con
poco sforzo i ragazzi riescono a finire la scuola.
Vorrei soffermarmi però su un punto che,
forse, è un pò fuori tema, ma è
importante per far in modo che il mio concetto
d'educazione non rimanga fraintesso:
Affermare che il problema dell'educazione può
essere risolto soltanto nell'ambito delle istituzioni
scolastiche è alquanto riduttivo e sbagliato.
Sebbene la scuola è alla base della formazione
degli individui, poco si può fare se il
resto delle istituzioni sociali non collabora
all'istruzione dei ragazzi.
L'epoca di Rousseau, Spencer, ma anche della stessa
Montessori, è finita. Nei nostri giorni
esiste la cosiddetta "cultura di massa",
che ha come guida indiscussa la televisione, la
quale diffonde i valori di una società
ormai in declino. La moda, gli eventi, i sogni,
i valori assoluti, e gli stili di vita "ideali",
sono "sparate" dai mass media come pallottole
che, pian piano, uccidono i neuroni dei giovani.
Basta accendere la tv, a qualsiasi ora, e non
vediamo altro che maghi, preti, nudità,
e reality show, insomma, la massima espressione
della volgarità e irrazionalità
umana. In questo modo, la base educativa appresa
a scuola, rischia di scomparire in un attimo,
poiché gli insegnamenti non hanno riscontro
nella realtà del sistema.
Che
significa tutto ciò? Che sebbene, come
sostenuto da Piaget nella conferenza dell'UNESCO,
l'educazione deve essere obbligatoria e gratuita
(parole da me indiscusse), la stessa deve essere
stesa a tutti i campi della vita delle persone,
perchè a poco serve che i maestri insegnino
valori come il rispetto per l'uomo (argomento
di cui si parlerà nei paragrafi successivi)
se il sistema insegna il contrario.
A
questo punto non rimane che assumere un compromesso
a livello mondiale, sostituendo questi valori
distorti e malati, mettendo in luce quelli che
porteranno all'umanità a un cambiamento
positivo, il quale ci porterà a vivere
in un mondo più giusto e armonioso.
I
genitori hanno per priorità, il diritto
di scegliere il genere d'educazione da impartire
ai loro figli
Questo significa che nessuno (neanche lo Stato)
potrà obbligare ai genitori a impartire
ai propri figli un'educazione diversa da quella
da loro voluta. Ma, forse non avendo capito l'essenza
di tale affermazione, considero che nella pratica
questo non è affatto così. Molte
persone hanno educato i suoi figli nelle scuole
pubbliche anche se non erano d'accordo con tali
insegnamenti. Se veramente i genitori potessero
scegliere il tipo d' educazione da impartire ai
sui figli, non sarebbero obbligati a inviare ai
ragazzi alla scuola dell'obbligo, potendo ottare
per un'istruzione a casa con un precettore privato.
Purtroppo l'invadenza della religione cattolica,
fa si che i genitori non credenti (che vorrebbero
un'educazione più razionale per i propri
figli) debbano accontentarsi di spiegare ai ragazzi
la Teoria dell'Evoluzione (la quale non viene
insegnata a scuola), e far capire loro che nessuno
è nato dalla polvere.
Quindi, possiamo concludere che i genitori hanno
certi "diritti" per quanto riguarda
la scelta dell'educazione dei figli, ma questi
sono molto limitati, perchè sono legati
al sistema che racchiude una scala di valori condivisa
dalla maggioranza.
Sarebbe ora però che le parole di Piaget
fossero messe in pratica, e non rimanere soltanto
con una bella teoria.
L'educazione deve mirare al pieno sviluppo della
personalità umana e al potenziamento del
rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà
fondamentali
Questo punto è uno dei più complessi,
perchè si deve partire da una domanda:
Qual'è il pieno sviluppo della personalità
umana? Come ci si accorge che un individuo a sviluppato
tutte le sue potenzialità? E quali sono?
Secondo me, la personalità umana si trova
in un processo di evoluzione costante, perciò
l'educazione è un percorso che non dovrebbe
mai finire. Sfortunatamente con l'arrivo dell'età
adulta, e le responsabilità connese al
lavoro e agli impegni familiari, gli individui
non hanno il tempo di continuare ad instruirsi
come dovrebbero. Da qui nasce l'importanza di
fornire ai ragazzi gli insegnamenti fondamentali
che poi li serviranno per affrontare la vita.
Il rispetto dei diritti dell'uomo si rivela fondamentale
a questo proposito, perchè chi non rispetta
agli altri avrà difficoltà nei rapporti
coi coetani, il chè potrebbe provocare
trastorni nella personalità. Un ragazzo
che non rispetta ai suoi compagni di scuola, non
sarà a sua volta rispettato, sarà
discriminato, odiato e ignorato, e come conseguenza
di questa situazione marginale sarà molto
difficile studiare con serenità.
Ma sempre si ritorna allo stesso punto (è
inevitabile): anche se i maestri sono così
bravi ad insegnare questi valori (ormai quasi
spariti), se non c'è riscontro di tutto
ciò nella nostra società, gli insegnamenti
svaniscono nel nulla.
L'educazione
deve favorire la comprensione, la tolleranza e
l'amicizia tra tutte le nazioni e tra tutti i
gruppi razziali e religiosi, come pure lo sviluppo
delle attività delle nazioni unite per
il mantenimento della pace
Imparando
a rispettare i diritti umani; la comprensione,
la tolleranza e l'amicizia arrivano da sole. Un
ragazzo che ha ricevuto un'educazione basata sul
rispetto e la tolleranza, riffiuterà ogni
atto di violenza e si impegnarà per la
pace, ma in questo caso si parla dell'educazione
nel significato più generale (e non soltanto
di quella impartita nelle scuole).
Se il ragazzo, quando esce dell'istituto, si ritrovase
in un constesto sociale dove tutti si rispettano
al di là delle differenze, dove la violenza
viene condannata e punita dalla legge, e ogni
persona pensa un pò di più agli
altri; l'educazione avrebbe raggiunto il suo obiettivo.
Ma in una società dove l'individualismo,
la indifferenza, e la violenzia sono i valori
dominanti, poco possono le fare le scuole, pubbliche
o private che siano.
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