| RINGRAZIO
DI CUORE AI PIU' DI 10 SITI CHE HANNO PUBBLICATO
QUESTO ARTICOLO E A QUELLI CHE LO HANNO CONSIDERATO
"DI PUBBLICA UTILITA'"
Internet:
il paradiso dei truffatori! (scammers)
L'impossibilità di controllare tutte le
informazioni che circolano attraverso internet,
ha fatto si che quest'utile risorsa che ci permette
di fare nuovi amici, di esprimere le nostre idee,
di scaricare appunti per la scuola, e tante altre
utilità, si sia trasformata nel paradiso
dei truffatori. Ogni giorno, migliaia di proposte
di lavoro, d' annunci di vincita di una lotteria
inesistente, e richieste di soldi per beneficenza,
sono spedite, da persone senza scrupoli, alle
nostre e-mail. Fortunatamente, grazie alle denuncie
di programmi televisivi come Le Iene o Striscia
la Notizia, molte persone hanno aperto gli occhi
su questa realtà, ma ancora c'è
chi ci crede.
Quest'articolo
espone brevemente i retroscena del mondo delle
truffe, e svela i trucchi e le esche utilizzate
dai truffatori per ingannare le vittime.
Giorni fa, mentre leggevo la mia posta elettronica,
ho avuto una bellissima sopresa: Mr. Rashed Oshoma,
il Direttore del Ministero delle Risorse Petrolifere
della Nigeria, mi aveva contattato perchè
voleva fare affari con me! Ma che fortuna la mia!
Mr. Rashed, fidandosi della mia discrezione, mi
raccontò una storia che, oltre ad essere
scritta in un inglese abbastanza scadente, non
aveva ne capo ne coda, eccola qui:
"Durante
il periodo della dittatura, il governo del mio
paese istituì una commissione d'inchiesta,
e tutti i contratti sono stati stupulati d'accordo
con le leggi e le procedure di quel periodo. La
commissione di cui formavo parte come segretario
esecutivo, è stata inviata a controllare
la legalità dei contratti stipulati con
gli stranieri..." "Nel corso delle nostre
indagini ci siamo resi conto che molti di questi
contratti erano falsi, e abbiamo provveduto a
rendere conto al governo. Inoltre, abbiamo capito
che questa poteva essere una buona opportunità
per autofinanziarci, perciò abbiamo messo
a disposizione di qualche straniero una somma
di 12,5 millioni di dollari, ma nessuno l'ha reclamata".
Avete capito qualcosa? Certo che no! Ma non vi
preoccupate, perchè l'unica cosa da capire
è che ci troviamo di fronte ad una truffa,
fatta male certo, ma comunque sempre una truffa.
Prima
di proseguire, vorrei evidenziare gli errori commessi
da "Mr. Rashed" e dai suoi seguaci:
Il
messaggio, originalmente scritto in inglese, presentava
errori ortografici e grammaticali abbastanza evidenti,
fatto strano visto che il mittente dovrebbe essere
una persona importante. Lasciando da parte la
confusione di questa storia, mi domado come è
possibile che nessuno (ma proprio nessuno) sia
stato interessato a farsi intestare 12,5 millioni
di dollari, e se la mancanza di fantasia di questi
truffatori non gli ha permesso di inventare un'idea
più brillante. Per ultimo, come è
possibile che il direttore di un Ministero, il
quale non sa neanche chi sono, voglia fare affari
con me? Non era meglio che prima i malviventi
si assicurassero chi sono, chiedendomi alcuni
dati personali? Se i truffatori sono tutti così,
allora siamo salvi!
Dopo alcune risate, ma anche attimi d'amarezza
pensando alle vittime di queste persone, ho deciso
di rispondere con una lettera abbastanza originale:
"Caro
"Rashed", il mio nome è Alejandra
Carnioli e ti scrivo dalla Spagna. Conosco perfettamente
il tuo "lavoro" perchè, anni
fa, anche io ho partecipato in diverse truffe
e mi sono data da fare tanto come te...veramente
sarei interessata a formar parte del tuo bussiness..."
Cosa avrà pensato "Mr. Rashed"?
Ecco che ci lo svela nella seguente lettera:
"...con
me in Africa, e tu in Europa, sai quanti soldi
possiamo fare?...chiamami a questo numero.......
così possiamo parlare più tranquillamente"
A dire la verità, per le difficoltà
linguistiche, che indubbiamente avrei dovuto affrontare
in una conversazione telefonica, ho preferito
continuare la mia indagine esclusivamente tramite
internet, aggiungendo il suo indirizzo alla mia
rubrica msn. Nelle nostre interessanti conversazioni
ecco qui cosa ho scoperto:
Innanzittutto, il nostro "Rashed" non
apparteneva a una grande organizzazione di truffatori
come pensavo, era soltanto un povero disgraziato
che non aveva neanche un pc proprio e, a forza
di voler fare il furbo, mi è sembrato un
povero fesso, inoltre, ne dubbito che qualche
volta sia riuscito a truffare qualcuno. Un tipo
ingenuo che, senza esitazioni, svelò alla
prima persona che glielo ha chiesto tutto il retroscena
del mestiere, insomma, più che un truffatore
mi è sembrato un disperato.
Ma
come funziona questo affare? In primo
luogo dobbiamo precisare che gli scammers (così
vengono chiamati questi soggetti) non hanno una
sola attività, vale a dire che non si occupano
di un'unica truffa. Ad esempio il nostro "Rashed",
oltre ad essere un'importante personalità
della Nigeria, era un ricco ereditiere africano,
il fondatore di un'associazione animalista, una
disperata madre tunisina, e tanti altri personaggi
per i quali adottava diversi nomi.
Il primo passo per cominciare a lavorare, è
ricavare da internet la maggior quantità
possibile di e-mail. Per fare ciò il truffatore
utilizza i forum, gli annunci, le chat, e qualsiasi
altra strategia che gli permetta di ottenere indirizzi
validi nel minor tempo possibile. Una volta ottenuti,
si procede con l'invio del materiale informativo,
il quale consiste in una lettera di presentazione,
la quale varia a seconda del personaggio interpretato.
Queste
lettere sono modelli scritti dallo stesso scammer,
oppure copiate dai suoi "colleghi",
anche se il contenuto poco importa perchè
tutte le truffe si basano sempre sullo stesso
inganno.
L'esca
per catturare la vittima è una
invitante somma di denaro che, per un motivo o
per altro, deve essere versata nel conto corrente
della vittima stessa. Fin qui ci sembrerebbe che
alla fine non si corre nessun rischio, ma c'è
un piccolo dettaglio: per coprire le spese bancarie,
la vittima dovrebbe pagare una somma che va dai
diecimila ai ventimila dollari. Questa somma viene
pagata personalmente, quando entrambe le parti
si incontrano. Per fare ciò lo scammer
deve trovare un posto adatto (di solito un albergo)
lontano dal suo paese di residenza.
Del
resto si sà come va a finire; il truffatore
sparisce nel nulla, e il nostro conto corrente
si è prosciugato!
In verità non posso lamentarmi! "Rashed"
si è comportato come un vero capo, offrendomi
il suo supporto giorno e notte! Oltre alle "indicazioni
di base" per poter cominciare la mia attività,
mi ha svelato alcuni trucchi del mestiere che
potevano essermi molto utili ai fini pratici.
In primo luogo, per risparmiare tempo, mi ha suggerito
d'utilizzare gli auto-risponders che molti servizi
di posta elettronica offrono, in questo modo,
se la vittima risponde al messaggio di presentazione,
automaticamente le sarà inviato un altro
con tutte le istruzioni da seguire, le quali consistono
nell'invio di alcuni dati personali e, fondamentalmente,
un numero di telefono per essere contattati.
Un
trucco per sfuggire alle possibili intercettazioni,
consiste nel cambiare spesso l'indirizzo durante
le trattative con la vittima, chiedendo a questa
di non rispondere alle mail del mittente, bensì
a quella che appare alla fine del messaggio.
Per
quanto riguarda il rapporto epistolare con "il
cliente", il quale può durare
anche diversi mesi, è opportuno creare
un clima di amicizia e familiarità, utilizzando
frasi come "che Dio ti benedica", "come
sta tua figlia?", o "mi sono affezionato
a te". Inoltre, gli scammers hanno a sua
disposizione diverse fotografie e documenti falsi,
per inviare ai suoi contatti nel corso delle trattative,
facendo in modo che la vittima acquisisca una
certa sicurezza e fiducia.
E'
evidente che chi fa questo mestiere non deve lasciarsi
prendere dalla paura, in proposito non è
consigliabile la lettura di lettere di minacce
o insulti, le quali potrebbero intorpidire il
lavoro; per ultimo si deve avere sempre presente
che la pazienza è fondamentale, e che "coloro
che oggi sono diffidenti, possono essere i clienti
di domani!"
Dopo tutte queste perle di saggezza, mi sono messa
a fare due conti, per tentare di capire quanti
soldi poteva guadagnare "Rashed" in
un mese di lavoro: Se consideriamo le spese di
internet, le chiamate internazionali, i biglietti
aerei, il fatto che i guadagni sono divisi fra
due o tre persone, e che i clienti non sono così
facili di trovare; sono arrivata alla conclusione
che "Rashed" non guadagna più
d'ottocento euro al mese. Certamente stiamo parlando
di una persona inesperta, e di una truffa che
ormai conosciamo tutti. La cifra più importante
però, non è quella che ci indica
gli introiti di "Rashed", bensì
le grosse perdite di persone ingenue, le quali
possono arrivare anche a ventimila euro in solo
cinque minuti.
Il mio lavoro di truffattrice è finito
prima di cominciare e, da un giorno all'altro,
sono sparita nel nulla. Sicuramente "Rashed"
si domanderà ancora se sono finita in galera,
o se sono scappata con i soldi!
|